この緊急事態の当初から、イタリアの多くの有名ブランドがその生産ラインを転換し、Covid-19に立ち向かう病院や国に協力しています。

『 この世界にこんな国が他にあるか、みんな教えてくれ。アルマーニの使い捨てガウン、フェラーリの呼吸器、グッチのマスク、ラマゾッティの消毒液にブルガリのハンドジェルを使っている国が。 』

この緊急事態の当初から、イタリアの多くの有名ブランドがその生産ラインを転換し、Covid-19に立ち向かう病院や国に協力しています。

プラダ、フェラーリ、グッチ、ブルガリ…。これらの企業が、使い捨て医療用ガウンや防護服、マスク、人工呼吸器などを生産するようになったのです。

180ものファッションブランドが協力し、200万枚のマスクを生産しました。プラダは先週、トスカーナ州からの要請により、ペルージャのモントーネ工場にて8万枚の医療用ガウンと11万枚のマスクを生産し、州の医療従事者に届けました。エルマンノ・シェルヴィーノのトニ・シェルヴィーノ代表取締役は、自社のテーラーたちの労働体制を「スマートワーキング」にシフトしました。社の担当員が毎日何メートルもの生地やゴム、ワイヤーを従業員の自宅に配達し、すでに仕上がっているトスカーナ州の保健局向けの製品を引き取る体制です。ジョルジョ・アルマーニは、200万ユーロを病院に寄付したのち、全ての自社工場を医療従事者のための使い捨てガウン製造にシフトしました。ヴェローナのカルツェドニアグループは、いくつかの自社工場をマスクとガウンの生産に切り替えました。

消毒用ジェルの生産支援に乗り出したところもあります。ブルガリは化粧品関係の従業員を、1日6000本の手指用消毒液の生産に充てることを発表しました。レルボラリオとLVHMも同様の体制をとっており、さらに蒸留酒の酒造組合であるAssodistilは、アルコールの供給確保に貢献するとしています。協力する多くの蒸留所の中、ラマゾッティは手指用消毒液のボトルに、自社のアマーロのラベルと同じようなラベルを付けました。

FCAとフェラーリは現在、人工呼吸器を製造しています。FCAは中国にあるグループ工場の一つをトータルフェイスマスクの生産に充てています。

参照:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/26/coronavirus-da-prada-e-gucci-a-fca-e-ferrari-tutte-le-aziende-italiane-che-riconvertono-la-produzione-per-fare-mascherine-e-ventilatori/5747676/

https://www.ilsole24ore.com/art/armani-produce-camici-herno-mascherine-gucci-lancia-crowdfunding-intesa-sanpaolo-AD7zXAG

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Dall’inizio dell’emergenza, molti famosi brand italiani stanno riconvertendo la loro produzione per aiutare gli ospedali e il Paese a fronteggiare il Covid-19. 

Prada, Ferrari, Gucci, Bulgari… Ecco le imprese italiane che hanno trasformato la produzione a beneficio di camici, dispositivi di protezione, ventilatori per la rianimazione.

180 case di moda hanno unito gli sforzi per produrre 2 milioni di mascherine. Prada, su richiesta della Regione Toscana, ha avviato nello stabilimento di Montone (Perugia) la produzione di 80mila camici e 110mila mascherine da destinare al personale sanitario della Regione. Toni Scervino, amministratore delegato della maison Ermanno Scervino, ha messo in “smartworking” le sue sarte: tutti i giorni gli incaricati dell’azienda portano metri di tessuto, elastici e ferretti a casa delle dipendenti e ritirano i dispositivi già realizzati, destinati alle aziende sanitarie della Toscana. Giorgio Armani, dopo aver donato 2 milioni di euro agli ospedali, ha dato il via alla conversione di tutti i propri stabilimenti produttivi per realizzare camici monouso destinati alla protezione individuale degli operatori sanitari. Il gruppo veronese Calzedonia ha riconvertito alcuni dei propri stabilimenti alla produzione di mascherine e camici.

Arrivano i rinforzi anche per la produzione di gel igienizzante: Bulgari ha annunciato di destinare i suoi laboratori cosmetici per la produzione di 6mila flaconi di disinfettanti mani al giorno, così come L’Erbolario e il colosso del lusso LVMH, mentre l’associazione dei produttori di distillati, Assodistil, contribuirà a garantire le forniture di alcol. Tra le varie aziende coinvolte la distilleria Ramazzotti, che ha creato un disinfettante mani che riprende l’etichetta del suo storico amaro.

Fca e Ferrari ora producono ventilatori. Fca riconvertirà inoltre uno stabilimento del gruppo in Cina per produrre mascherine facciali.

Fonti:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/26/coronavirus-da-prada-e-gucci-a-fca-e-ferrari-tutte-le-aziende-italiane-che-riconvertono-la-produzione-per-fare-mascherine-e-ventilatori/5747676/

https://www.ilsole24ore.com/art/armani-produce-camici-herno-mascherine-gucci-lancia-crowdfunding-intesa-sanpaolo-AD7zXAG

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『デカメロン2020 緊急非常事態宣言が発動されたイタリアを、イタリアの若者が語る、描く、見つめる、歌う』

『苦難や問題からは、かならず新しい解決や発明が生まれます。しっかり構えて、先を見る。長い歴史の中でイタリア半島が培ってきた、生きるための強い精神力と他を思いやる気持ちをリアルタイムでご紹介できればと思います。』

内田洋子
参加している大勢の若者達
2020年3月18日

©MiBACT

Buongiorno a tutti!

『デカメロン』(古代ギリシャ語で「十日の(物語)」の意)は、1349年から1351年にかけてジョヴァンニ・ボッカチオによって書かれた、全100話からなる物語集です。10人の若い男女が、ペストの危機から逃れるためにフィレンツェ郊外に籠り、10日間に渡って10話ずつ物語を語り合います。

ボッカチオは前書きの中で、何年にも渡ってペストが蔓延した当時の惨状を描き、当時大切にされていた社会規範や慣習が、この感染症の大流行によって破壊し尽された様子を語っています。その一方で、10人の若い男女を通じて、もう一つの事実、つまり人類は己の力と知性によってどんな状況をも切り抜けられる、ということを示してもいます。

この傑作に着想を得て、イタリア在住のジャーナリスト内田洋子氏が、方丈社(東京)のHPにて『デカメロン2020©︎』と題した新連載を開始しました。現在イタリア各地で自宅待機を余儀なくされている若者たちの声が集められています。

ヴェネツィア、ミラノ、トリノ、ボローニャ、ローマ、モンテレッジョ、シチリア、サルデーニャ……。2020年、現代のイタリアにおいて、疫病から逃れた若い人々はどのように日々を過ごすのか。古典『デカメロン』の「リアル・イタリア版」です。

コラムURL:hojosha.co.jp/free/decameron2020_02

内田洋子 ジャーナリスト、文筆家、翻訳家
イタリア在住。通信社ウーノ・アソシエイツ代表を務め、イタリアに関する記事や著作を数多く発表。最近の著書に『モンテレッジォ 小さな村の旅する本屋の物語』(方丈社、2018年)、『もうひとつのモンテレッジョの物語』(方丈社、2019年)。2011年、『ジーノの家 イタリア10景』(文春文庫、2011年)で日本エッセイスト・クラブ賞及び講談社エッセイ賞受賞。2019年、ウンベルト・アニェッリ新聞雑誌賞受賞。

Il Decamerone (dal greco antico “[opera] di dieci giorni”), è una raccolta di cento racconti scritta da Giovanni Boccaccio tra il 1349 e il 1351. La cornice della raccolta narra di un gruppo di ragazzi che per dieci giorni si trattengono fuori da Firenze per sfuggire alla peste nera. A turno, per passare il tempo, si raccontano delle novelle.

Nell’introduzione, Boccaccio descrive i terribili anni della peste e di come l’epidemia abbia distrutto tutte quelle norme sociali, quegli usi e quei costumi che gli erano cari. Al contrario, i dieci ragazzi creano una sorta di realtà parallela, per dimostrare come l’uomo, grazie all’aiuto delle proprie forze e della propria intelligenza, sia in grado di dare un ordine alle cose.

A questo capolavoro si è ispirata Uchida Yoko per il suo progetto “Decamerone 2020” (ospitato sul sito della casa editrice Hojosha) in cui raccoglie i racconti dei ragazzi italiani bloccati in casa in questi giorni di reclusione forzata, per far conoscere anche in Giappone la situazione italiana in tempo reale.

Da Venezia, Torino, Milano, Bologna, Roma, Montereggio, la Sicilia, la Sardegna come trascorrono le giornate i quarantenati del 2020?

Da parte dell’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, ringraziamo i ragazzi che stanno partecipando al progetto. Non c’è un modo “giusto” o “migliore” di vivere la quarantena e tutto quello che porta con sé. I vostri racconti lo ricordano anche a noi. 
Di questi tempi un giapponese vi direbbe 頑張って!(“ganbatte!”), che si può tradurre con “tieni duro!”, ma che ha origine in una frase che significa “tenere gli occhi ben aperti” oppure, secondo un’altra etimologia, “non rinunciare al proprio pensiero”. Nel dubbio, vi auguriamo entrambe le cose.

Per leggere (in lingua giapponese): hojosha.co.jp/free/decameron2020_02

Uchida Yoko, giornalista, scrittrice e traduttrice, si occupa da sempre dell’Italia. È presidente dell’agenzia di stampa UNO Associates Inc. Ha scritto numerosi articoli e libri sull’Italia. Ricordiamo, tra le ultime pubblicazioni, i due libri Montereggio. Vicissitudini dei librai viaggiatori da un paesino (Hojosha, 2018, vincitore del) e Un’altra storia da Montereggio (Hojosha, 2019). Nel 2011, ha ricevuto il “Japan Essayist Club Award” e il “Kodansha Essay Award” per il libro La casa di Gino. 10 Paesaggi. Nel 2019 ha ricevuto il Premio Umberto Agnelli al giornalismo.



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イタリアの小さな物語 「Ritratto d’ India」

Oggi  una donna indifesa vestita di un sari dai colori squillanti ha fermato un veicolo con la punta delle dita. Può succedere solo in India. Dove persone, animali ed auto condividono lo stesso percorso preferenziale.
Salire su un risciò indiano a motore è un esperienza delirante: sfidare il caso e la fortuna per arrivare sani e salvi a destinazione è comunque preferibile ad immergersi nella calca di persone che riempiono le strade. Basta però un piccolo strattone per essere catapultati al di fuori del veicolo: in quel caso si è perduti in mezzo ad una folla senza nome. Non esistono segnali di precedenza e incroci predefiniti: qui anche io potrei cimentarmi nella guida bendato, ed esibirmi in superbe dimostrazioni sulla sella di un elefante alato.
Il divino permea l’atmosfera liquida di questo quadro ad olio che perde nitidezza nella fotografie. Suoni di clacson in lontananza.

Mi stordisco in quest’India fumante e distorta.
L’India è una grande strada contornata di vita: tutto avviene in pubblico sul bordo della grande carreggiata. E non esistono nè palazzi né case da visitare che valgano il paragone con questo flusso incessante di esistenze.
Dieci minuti in mezzo alla polvere e mi sento un rottame.
Tra i rifiuti e la sporcizia spuntano le donne in sari, belle colorate ed estremamente curate. Fiori appena colti, fresche rose, tenuta impeccabile, immuni allo scempio che le circonda, procedono a passo spedito, spavalde e protette da una schiera di sguardi che le seguono affascinati. L’India, dove gli uomini si perdono nella polvere e le donne la calpestano.
Ci si specchia nel finestrino che in realtà non esiste e si vede un passante che sorride. Invasione dei rispettivi spazi: dentro è fuori, fuori è dentro e tutto si trasforma in un’unica lunga processione senza fine.

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イタリアの小さな物語 「Dopo la tempesta」

Quante sensazioni mi svolazzano fra i capelli corti. Ho preso un po’ d’aria questa sera. Intrisa di devastazione, dopo la tempesta di questo pomeriggio. Piove da un mese e non accenna a smettere. Il paesaggio è cambiato, sembra autunno inoltrato a volte. Esco sul terrazzo in punta di piedi per ritirare il bucato, lavato, quasi asciugato e bagnato ancora una volta inesorabilmente dalle gocce di pioggia. Lo raduno in casa e lo appallottolo in soggiorno aspettando l’occasione propizia.

Oggi ho osato di più. Ho sfidato il cielo senza ombrello e sono andato ad appurare di persona quello che sento al telegiornale. La devastazione a cinque minuti di strada e nessun sentore a parte l’acqua incessante che picchia sui vetri. Prendo un sentiero proibito e forse anche pericoloso, sembra di stare al mare, c’è la sabbia bagnata che si mangia i mie sandali. Sprofondo un po’ per arrivare all’argine. Mi accovaccio e seguo con lo sguardo la corrente concitata. Un’altra settimana così e l’acqua ci sommergerà tutti.

Sollevo lo sguardo e vedo il cielo rosa. Ed è in questo istante che vengo travolto dalle mille sensazioni di cui parlavo prima. Fatico a reggermi in piedi, sto per cadere nelle acque fangose, ma provvidenziale una mano mi agguanta forte e sicura. Per fortuna, c’è ancora qualcuno che, in silenzio, asseconda le mie pazzie della domenica.

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イタリアの小さな物語「Diversivo」

Ho comprato un chilo di pane d’Altamura dopo mesi che non ne mangiavo. In realtà non mi serviva a nulla ma volevo essere lì nel negozio per sorbirmi la coda delle quattro del pomeriggio e vedere l’umanità che popolava quell’ora a me così inconsueta.
Gente di tutti i tipi annoiata e desiderosa di sbrigarsela il prima possibile, mentre io me ne stavo in disparte ad osservare affascinato quello spettacolo di vita con il numero in mano . E’ poi arrivato sfortunatamente il mio turno ma ho procastinato la mia dipartita dal negozio lasciando passare una signora con il suo barboncino.
Volevo gustare ogni singolo istante di quella situazione, fino a non avere più scusanti e a farmi scacciare dal negoziante. Che spazientito tentava di carpirmi un’ordinazione che non avevo considerato. Ho letto la scritta Altamura e l’ho ripetuta: era l’etichetta più grande che campeggiava sullo scaffale del pane. Era la mia unica via d’uscita per svicolarmi da quel momento a testa alta e rispondere positivamente alle aspettative del panettiere e della società in generale.
Mi sono ritrovato fuori dal negozio con una pagnotta gigantesca e il portafoglio svuotato. Forse era più comodo un gelato. Ho sgranocchiato il mio fragrante acquisto seduto su una panchina al sole, già troppo forte per i miei occhi da talpa. Da lontano sentivo un vociare di mamme e bambini. Un pane dal sapore delizioso. Sapeva di libertà.

イタリア文化会館 東京
イタリア語学校

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イタリアの小さな物語 「La ragazza del circo」

Mi stavo innamorando di te e del tuo modo di volteggiare in aria senza protezioni. Sfidavi il vuoto agganciata al trapezio per i piedi o per le mani. Non c’era alcun segno di esitazione nel tuo sguardo. Durante l’esibizione ti trasformavi in una dea ed io ti guardavo dal basso. Mi confondevo tra una folla sempre più numerosa. Tutti sublimati dalle tue evoluzioni, tutti pronti a lanciarti delle rose al termine dello spettacolo. Tornavo ogni sera: nel mese di luglio il circo itinerante faceva una tappa nella mia cittadina per alcuni giorni. I biglietti esaurivano tempo prima, ed occorreva comprarli con debito anticipo. Ad eccezione di quest’anno: le date degli spettacoli sono state misteriosamente cancellate. Non ci sarà nessun tendone ingombrante, nè le bancarelle di zucchero filato. Le chiacchiere delle comari e i gridolini dei bambini si perderanno la sera davanti agli usci delle case in un bicchiere di succo d’amarena, unico diversivo per scongiurare la calura delle serate afose. Il paese non vibrerà d’eccitazione e l’estate trascorrerà monotona. Svaniranno tutte le possibilità di rivelarti il mio amore, ragazza del circo. Qualcun altro godrà dei tuoi prodigi e ti sognerà segretamente. Non posso permettermi che ti avvicini e conquisti il tuo cuore.

Ho deciso di lanciarmi nel vuoto e di venirti a cercare. Abbandono il paese, arrotolo la locandina che ti raffigura sorridente e la uso come unico indizio per ricongiungermi a te, mio prezioso amore.

Poi ti ho ritrovato. Anche io in bilico sul trapezio della vita volteggio seguendo i tuoi movimenti leggiadri ed aspetto un tuo gesto per tenderti la mano e tenerti stretta. Uno scrosciante applauso mi invita già al prossimo numero. Sono entrato nel tuo mondo per conquistarti. Il bagliore dei riflettori scandisce i nostri giorni felici e non c’è niente di più bello che condividere con te questo spazio fluttuante al di sopra del palco. Ora appartiene ad entrambi.

イタリア文化会館 東京
イタリア語学校

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イタリアの小さな物語 「A luci spente」

Fin da piccolo ho avuto un rapporto piuttosto complicato con le apparecchiature elettriche. Manca della componente razionale. Della sicurezza di corretto funzionamento del dispositivo una volta inserita la spina. A me può succedere di tutto. Ed ecco l’antefatto: il bullo di turno chiede al pivello di sei anni di infilare il dito dentro la lampadina accesa per entrare nel club segreto. Il pivello ci casca e il suo braccio diventa per pochi secondi un cavo trasmittente di elettricità. Una scossa dritta al cervello, in grado di cambiarmi l’esistenza. Da quel giorno gli elettrodomestici mi considerano uno di loro, si divertono a provocarmi mostrandomi il loro lato estroso. Ne ho sperimentate di tutti i colori: da condizionatori esplosivi, a prese elettriche che funzionavano con tutti ad eccezione del sottoscritto, per non parlare dei computer fumanti e gli applicativi isterici. Se gli esseri umani sono insondabili e inaffidabili, figurarsi gli elettrodomestici con il loro indecifrabile linguaggio intermittente. Ho provato a trasmettergli le mie esigenze usando il codice binario, l’alfabeto Morse e addirittura il cirillico. Ma per ora nessuna risposta. Si tratta forse di una prova iniziatica per convincermi ad abbandonare il mio essere uomo e trasformarmi in pura corrente ad alto voltaggio? Sono a metà, in un limbo sospeso fra il mondo umano e quello Lampadina. Io comunque sopravvivo. A luci spente.

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イタリアの小さな物語 Storie italiane

Buongiorno!

今日は新しいコーナーを紹介したいと思います!
「Storie italiane」です。
今日からはイタリア文化会館の講師も務めている・レバリアーティの短編ストーリーとイラストレーターのフィリップ・ジョルダーノのイラストが定期的にこのブログを不思議の世界へ少し旅させてくれることになります。
ガブリエレさんは食品会社「フェレロ」でイタリアでは誰も一度買ったことがあるキンダーサプライズという卵形チョコレートの開発に関わって、このころ小説家として活動を始めています。
彼のブログはhttp://www.gabrielerebagliati.com/ です。
フィリップ・ジョルダーノさん子供の絵本を作って、彼の作品は日本、フランス、韓国など様々な国に翻訳されています。またイラストレーターとしても活躍しています。
フィリップ・ジョルダーノさんのホームページはこちらになります:
http://www.philip-giordano-pilipo.com/
では、今日は第1回となる「La mia vita blu」を紹介しましょう!
楽しんでください!

La mia vita blu


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Ci scrutiamo l’una con l’altro impazienti di cominciare.
Davanti a noi un foglio bianco e un paio di colori.
Sorrido e impugno sicuro il blu.
Racconto la mia vita disegnando su un foglio di carta.
Le parole sono inutili: io non capisco la sua lingua, lei non capisce la mia.
La voglia di conoscerci però è tale da farci entrare nella dimensione straordinaria del disegno.
Circoscrivo uno spazio del foglio, accompagno i gesti misurati della mano a sguardi in ricerca della sua approvazione e di un qualche cenno di rinnovato interesse nei confronti dei miei graffiti indecifrabili.
Sembra funzionare: sorride divertita, mentre il blu straborda alla ricerca di nuovi spazi bianchi da riempire.
La storia prosegue e si arricchisce di sfumature rosse, verdi e gialle.
Un foglio non basta più. Si passa al retro. Inizialmente usa il rosa per farmi le domande: progressivamente diventa il colore della sua storia..
E’ il suo turno ora.
Ho calcato troppo il blu, ha trapassato la carta sottile, impregna anche il retro e si mescola al rosa.
Il suo tratto è più fine, le sue linee più sinuose descrivono una vita tutta salite e discese. Si concede una sosta nel racconto che ha le fattezze della sua casa sul fiume, la stessa casa che ospita le nostre bizzarrie in un piovoso pomeriggio di novembre.
Da allora sono passato tre mesi.
I simboli sono diventati parole: associa timidamente i suoni della lingua agli oggetti che disegno sul nostro quaderno segreto. Fitto fitto e tutto pasticciato.
Ora descrive di noi e del nostro presente.

イタリア文化会館 東京
http://www.iictokyo.com/

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